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Sabato, 20 Gennaio 2018
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5 Stelle: «TARI, anche i vogheresi hanno pagato più del dovuto»

Il M5S invita tutti i vogheresi ad attivarsi per verificare i pagamenti TARI effettuati nel quadriennio 2014-2017 e di richiedere al Comune, in caso di maggiori importi versati, il rimborso immediato della tassa pagata in eccedenza.

VOGHERA (PV) 11/12/2017 - E' stato diffuso in data odierna dalla sede vogherese del Movimento 5 Stelle un comunicato stampa firmato dalla portavoce e consigliere comunale Caterina Grimaldi che riportiamo integralmente. 

Grazie all'interrogazione parlamentare presentata nell'ottobre u.s. dal deputato del M5S Giuseppe L'Abbate si è scoperto che diversi comuni italiani hanno calcolato erroneamente la TARI, la tassa sui rifiuti, per gli ultimi quattro anni (2014-2017). La TARI si compone di due quote: una fissa, in funzione dei metri quadri dell'immobile (utenza domestica), e una variabile che dovrebbe cambiare in rapporto al quantitativo di rifiuti prodotto ma che, in mancanza di strumentazioni adeguate, i comuni calcolano in rapporto al numero degli occupanti. L'errore, confermato nella risposta all'interpellanza dal Sottosegretario all'Economia, Pier Paolo Baretta, riguarda la quota variabile che in diversi comuni è stata applicata anche alle pertinenze, denominate utenze non domestiche (garage, cantine, soffitte). I dubbi sollevati dal deputato del M5S Giuseppe L' Abbate sono stati confermati anche dal Ministero dell' Economia e delle Finanze (MEF) nella circolare del 20 novembre u.s. 

La circolare chiarisce infatti che “la quota fissa di ciascuna utenza domestica deve essere calcolata moltiplicando la superficie dell’alloggio sommata a quella delle relative pertinenze per la tariffa unitaria corrispondente al numero degli occupanti dell’utenza stessa, mentre la quota variabile è costituita da un valore assoluto, vale a dire da un importo rapportato al numero degli occupanti che non va moltiplicato per i metri quadrati dell’utenza e va sommato come tale alla parte fissa”. Si precisa inoltre che “un diverso modus operandi da parte dei comuni non troverebbe alcun supporto normativo, dal momento che condurrebbe a sommare tante volte la quota variabile quante sono le
pertinenze, moltiplicando immotivatamente il numero degli occupanti dell’utenza domestica e facendo lievitare conseguentemente l’importo della TARI”. 

Il M5S di Voghera si è attivato nelle scorse settimane per analizzare numerose bollette ed ha potuto verificare che tra i comuni che hanno applicato in maniera errata la TARI c'è anche il Comune di Voghera, con conseguente ggravamento della tassazione a carico dei cittadini. L'articolo 15 comma 6 del Regolamento TARI del Comune di Voghera infatti afferma espressamente che “le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze non domestiche”, quindi la quota variabile su di esse non deve essere applicata contrariamente a quanto avvenuto in questi anni.

Il M5S invita tutti i vogheresi ad attivarsi per verificare i pagamenti TARI effettuati nel quadriennio 2014-2017 e di richiedere al Comune, in caso di maggiori importi versati, il rimborso immediato della tassa pagata in eccedenza.
Certamente per il Comune di Voghera, qualora l’errore interessasse tutte le circa 18.000 famiglie vogheresi, tale situazione comporterebbe un ulteriore aggravio della già difficile situazione finanziaria in cui l’amministrazione di centro-destra ha sprofondato la città, dimostrando per l’ennesima volta la propria inadeguatezza.

C.s.

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