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Mercoledì, 20 Giugno 2018
Ultimo agg: 06 Giugno 2018, 19:42
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La Caronnese non fa sconti. Un gol per tempo condannano alla resa l’OltrepoVoghera a -1 dai playout

Sabato il derby della paura (e del recupero) con il Pavia.

Serie D, girone A: CARONNESE-OLTREPOVOGHERA / 2-0 (primo tempo, 1-0)

CARONNESE (4-3-2-1): 1 Gionta; 2 Braccioli, 4 De Angeli, 6 Costa, 3 Ferrara (42’ st 13 Marconi); 8 Puccio (38’ st 20 Leone), 5 D’Aniello (36’ st 15 Giudici), 7 Parisi; 10 Corno, 9 Rolando, 11 Villanova (22’ st 19 Roveda). A disp.: 12 Maimone, 14 Galletti, 16 Compagnone, 17 Baldo, 18 Bamba. Allenatore: Monza.
OLTREPOVOGHERA (4-3-3): 1 Cizza; 2 Allodi (25’ st 16 Colombini), 6 Di Placido, 5 Bettoni, 3 Aramini (24’ st 14 Tresca); 8 Monopoli, 4 Chimenti, 10 Bertelli; 7 Coccu, 9 Bondi, 11 Maione (12’ st 20 Cominetti). A disposizione: 12 Re, 13 Brega, 15 Belluzzo, 17 Guasconi, 18 Pozzi, 19 Di Palma. Allenatore: Balestra.

ARBITRO: Camilli di Foligno. Assistenti: Bahri di Sassari e Meloni di Olbia.

MARCATORI: 15' pt Villanova (OV), 24’ st Parisi (CA).

NOTE: Giornata: soleggiata ma fredda e con vento. Terreno: in buone condizioni. Ammoniti: Villanova, Parisi (CA); Bertelli (OV). Espulsi: nessuno. Angoli: 3-2 per la Caronnese. Recupero: pt 1', st 5'. Spettatori: 400 circa.

CARONNO PERTUSELLA (VA) - Inutile dire (e ammettere) che la capolista era (e resta con il Gozzano, dopo il girone di andata) la capolista. Inutile dire (e affermare) che non era quella contro la Caronnese la gara dove attingere punti. Utile, invece, dire con fermezza, che non basta (e non basterà) lottare, ribattere, ripartire, se si vorrà fare punti (importanti e pesanti) nel girone di ritorno, senza tirare mai o quasi mai, in porta.

L‚ÄôOltrepoVoghera, dall‚Äô8 ottobre in poi (ultimo successo di campionato al Parisi contro il Varese) si √® gradatamente smarrito, involuto, ha cambiato volto e pelle, √® diventato tutta un‚Äôaltra squadra, lontanissima parente di quella che in sette gare (le prime della stagione) era riuscita a mettere in piedi la bellezza di 17 punti. Da l√¨, in poi, una discesa senza freni e senza limiti, verso un ‚Äúbaratro‚ÄĚ che oggi si chiama playout, ormai giunti a una sola lunghezza, quella occupata, guarda caso, dai cugini del Pavia, che sabato 23 dicembre (ore 14,30), saranno di nuovo ospitati al Parisi, per la ripetizione del derby, quello sospeso e rinviato per neve, domenica 5 dicembre, sullo 0-0. Altro che derby salvezza, sar√† il derby della paura da mettere sotto un albero di Natale, privo di lucine e avaro di regali (purtroppo per entrambe le compagini della provincia di Pavia).

L’OltrepoVoghera, a Caronno Pertusella, non ha alla fine demeritato, ma non ha meritato di evitare il ko, confezionato dalla capolista Caronnese con due balistici gol e poco altro, nel senso che Cizza non ha quasi mai dovuto parare. Ma nessuna parata (nessuna), l’ha dovuta compiere. neppure il collega del fronte opposto, Gionta, chiamato in causa con qualche uscita, un pallone in presa alta (insidioso) e una rete incassata (gol di Tresca), ma annullata per il fallo sul portiere in fase di attacco.

PLAYOUT DIETRO L‚ÄôANGOLO _ Le cifre condannano il lungo periodo senza vittorie e con soli 3 punti messi in cascina (ovvero i pareggi con Olginatese, Calcio Derthona e Arconatese) dell‚ÄôOltrepoVoghera, raccolti in 11 gare (manca all‚Äôappello il recupero con il Pavia). Poi sar√† giusto e doveroso tracciare un bilancio, per capire (meglio) come affrontare il girone di ritorno, dove le gare diventeranno decisive e il tempo si assottiglier√† e dove ogni settimana si decide qualcosa di importante in pi√Ļ. E dove sbagliare coster√† sempre pi√Ļ caro. Discorso che vale per l‚ÄôOltrepoVoghera, ma anche per tutte quelle squadre ormai etichettate come pericolanti. Se Castellazzo e Calcio Derthona sono pi√Ļ in ritardo delle altre e appaiono ad oggi, dopo il girone di andata, le pi√Ļ serie candidate alla retrocessione diretta, le altre dai 23-24 punti in gi√Ļ, lotteranno per evitare di entrare nella griglia dei playout, oggi occupata (dall‚Äôalto in basso) da Pavia, Casale, Arconatese e Seregno. Che l‚ÄôOltrepoVoghera dovesse lottare per conquistare la salvezza, era scritto da agosto. Che dovesse soffrire, magari no. Ma oggi la consapevolezza c‚Äô√® e la certezza pure che l‚Äôattuale rosa, √® destinata a soffrire, a stringere i denti, a lottare. Il campo ha detto questo.

EX SUBITO CONTRO ‚Äď In settimana aveva salutato la maglia rossonera Alex Romano (attaccante), passato al Legnano in Eccellenza, poi il centrocampista Roberto D‚ÄôAniello, salito di grado andando a rinforzare il centrocampo della capolista Caronnese, quindi, sempre dalla Caronnese, era ‚Äúentrato‚ÄĚ il giovane attaccante, Martino Cominetti, classe 1998. E il destino del calendario ha voluto che D‚ÄôAniello fosse subito un avversario diretto, cos√¨ come Cominetti, invertendo ‚Äúcuori e colori‚ÄĚ. D‚ÄôAniello subito in campo nell‚Äôundici iniziale, Cominetti invece siede in panchina.

D‚ÄôANIELLO DURA (ECCOME) PIU‚Äô DI UN TEMPO ‚Äď Robi gioca in tenuta bianca e in maniche corte (sfidando anche una gelida brezza) sino al 36‚Äô del secondo tempo. Gioca alla sua maniera. Magari non ancora al top della tenuta fisica (√® reduce dal secondo infortunio muscolare della stagione, un po‚Äô il suo cruccio da qualche stagione a questa parte), ma agisce davanti alla difesa (dove mister Monza lo ha espressamente voluto per rimpiazzare Mantovani partito in settimana alla volta di Crema) e fa girare la squadra, con i suoi tocchi, rapidi, ravvicinati, e con qualche apertura delle sue. Il giocatore non si discute. Se i muscoli terranno, a Caronno, si aprir√† per lui, una prospettiva diversa. Glielo auguriamo, per quello che ha dato ai colori rosso-neri-bianco-azzurri, con i quali ha giocato per 8 stagioni.

TORNA IL 4-3-3 ‚Äď Era dal 26 novembre, gara casalinga con la Pro Sesto, che mister Balestra non rispolverava il 4-3-3, modulo a lui caro, utilizzato per√≤ solamente nelle prime tre gare di campionato (Seregno, Borgosesia, Chieri), dove per√≤ il bottino punti era stato di 7 conquistati su 9 a disposizione. Con il 4-3-3, senza pi√Ļ D‚ÄôAniello a met√† campo e Romano in attacco, sono Chimenti che occupa il ruolo di centrocampista centrale davanti alla difesa e Bondi √® la punta pi√Ļ avanzata, con Coccu a destra e l‚Äôavanzato Maione a sinistra. In mezzo al campo la conferma del giovane Bertelli (2000) e il rispolvero di Monopoli. Quella che resta fedele √® la difesa a quattro, con Allodi e Aramini esterni, capitan Di Placido e Bettoni centrali, ovviamente Cizza tra i pali.

TANTA CARONNESE ‚Äď In avvio c‚Äô solo tanta Caronnese. Per almeno i primi 20-25‚Äô minuti, la squadra di mister Monza, detta le regole del gioco, imbastisce azioni pericolose, crea occasioni e va anche in gol. Sbloccando la contesa al 15‚Äô, con un‚Äôazione stile playstation, quanto bella, veloce ed efficace. La palla se la scambiano Rolando, Villanova e Corno, con una facilit√† incredibile. Quindi Rolando la tocca per ultimo a Villanova dentro l‚Äôarea. L‚Äôattaccante carica il sinistro e mira l‚Äôangolo alla sinistra di Cizza. Tiro imprendibile e vantaggio, meritato. Poi l‚ÄôOltrepoVoghera si assesta meglio e si sveglia. Prima del gol, i pericoli erano arrivati con i tiri di Corno (4‚Äô), Rolando (7‚Äô), ancora Rolando (13‚Äô). Al 15‚Äô, come descritto, la rete dell‚Äô1-0 di Villanova, a conclusione di un‚Äôazione tutta composta da passaggi di prima intenzione.

ROSSONERI POI PIU‚Äô SOLIDI ‚Äď Dopo aver incassato lo svantaggio, l‚ÄôOltrepoVoghera si scuote. La Caronnese spegne un po‚Äô il motore, arretra, gestisce e i rossoneri escono con pi√Ļ veemenza e caparbiet√† con la palla tra i pedi. In mezzo al campo Monopoli (in particolare), ma pure Chimenti e Bertelli (ammonito per un‚Äôirruenza di troppo), azzannano gli avversari, estraendo gli artigli, e il tutto permette di conquistare palloni preziosi per le ripartenze, in particolare di Coccu a destra, il quale accelerando, mette in crisi la retroguardia della capolista. Quello che manca, √® la stoccata vincente, l‚Äôazione ghiotta che possa portare al pareggio. Ma dopo un avvio troppo passivo, la squadra sembra aver preso le misure al pi√Ļ quotato avversario. I tiri arrivano per√≤ solo dalla distanza, nell‚Äôordine con Maione, Bondi e quindi Coccu che entra in area (44‚Äô) e crossa per Bondi tutto solo. Peccato che la sfera non arrivi sulla prima punta. Un solo minuto di recupero e si va a bere il th√® caldo negli spogliatoi.

RIPRESA INGANNEVOLE ‚Äď L‚ÄôOltrepoVoghera, sotto di un gol, parte con un altro piglio. Assume le redini del gioco e mantiene la Caronnese dietro la linea della palla. E‚Äô una tattica per√≤ che compiace alla capolista che pu√≤ cos√¨ agire in ripartenza e in campo pi√Ļ aperto. Chi deve rischiare √® ora la squadra rossonera, per cercare un pareggio che resta per√≤ in bilico per poco tempo, sino al 24‚Äô della ripresa, quando da un affondo in area sulla destra, finta e contro finta dell‚Äôabile Corno, nasce la rete di Parisi (destro da dentro l‚Äôangolo ad uscite nell‚Äôangolo pi√Ļ lontano dalla portata di Cizza) che spegne, del tutto e definitivamente, le velleit√† dell‚ÄôOltrepoVoghera. Che non demorde, che segna pure (rete annullata con fischio che precede il tiro sotto la traversa del neo entrato Tresca), che avrebbe potuto e dovuto trovare almeno una rete, per riaccendere una speranza che con il trascorrere dei minuti si √® invece molto affievolita. La Caronnese non ha comunque mai dato l‚Äôimpressione di poter cedere sugli attacchi (troppo sterili) della compagine rossonera che anche se insiste sino oltre il 90‚Äô, non cava un ragno dal buco e alla fine incassa la sconfitta n. 8 del campionato, la battuta d‚Äôarresto n. 5 in trasferta, con 16 reti subite lontano dal Parisi.

ORA IL DERBY DELLA DISPERAZIONE ‚Äď Il derby, ma non solo. Una gara altamente a rischio, per OltrepoVoghera e anche Pavia. Invischiate nei playout (azzurri dentro, rossoneri fuori per un solo punto). Un derby salvezza, da dove le due squadre vorranno attingere il massimo dei punti. Sabato 23 dicembre, al Parisi di Voghera, il derby della paura, che chiuder√† definitivamente i conti del girone di andata. Poi Natale, Capodanno, ma dal 7 gennaio si torner√† nella mischia. Dove si salvi chi pu√≤.

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