Occhio Pavese, Arte e cultura

Giovedì, 24 Agosto 2017
Ultimo agg: 23 Agosto 2017, 18:50
Facebook Twitter Instagram

«Imparerò il tuo nome»: amore e solitudine nel nuovo romanzo di Elda Lanza presentato a Sale

L'evento, organizzato dal comune di Sale in collaborazione con la Biblioteca A. Molinari, ha riscosso molto successo tra il numeroso pubblico presente.

SALE (AL) - Nei giorni scorsi Elda Lanza ha presentato il suo nuovo libro presso la Sala Consiliare di Palazzo Manzoni. Durante l'evento, che si è svolto a partire dalle ore 21.00 dello scorso 24 marzo, la giornalista, scrittrice, nonché prima presentatrice della televisione italiana, ha intrattenuto il pubblico presente parlando della sua nuova opera, dal titolo Imparerò il tuo nome (sotto: la copertina del libro).

Un'opera che parla d'amore ma anche di solitudine, di sofferenza e di abbandono. Una storia che, come lei dirà, parla di lei ma della quale lei non è la protagonista. Un'opera che trasmette un profondo sentimento di abbandono e solitudine, lo stesso che la scrittrice ha provato fin da quando era piccola, a causa della separazione dei genitori e che lei esprime tramite la sua protagonista, una donna forte che a soli 16 anni riesce già a rendersi indipendente. Una protagonista dilaniata dalla perdita e dall'abbandono (prima perde la madre, poi viene abbandonata dal padre e infine perde la nonna che l'ha cresciuta), ma che trova la forza di rialzarsi e di ottenere la propria indipendenza. Ma a successi professionali non si accompagnano altrettanti successi sentimentali, fino a quando non conosce Malina, la psicanalista a cui si affida dopo una delusione e con la quale intreccia una storia d'amore. Nel corso del romanzo sarà poi ondamentale l'incontro con Lerna, una giovane romena che le farà riscoprire il desiderio d'amare.


Durante la presentazione la possibilità di sondare alcuni aspetti del romanzo è stata data dalle domande poste da Alessandra Sterpi, assessore alla Cultura di Sale, espressamente richiesta dall'autrice nel ruolo di mediatore dell'incontro. Alcune domande hanno posto l'accento sui personaggi del romanzo, interrogando l'autrice sulle possibili similitudini tra lei e la protagonista dell'opera, fino a domandarle quale personaggio la incarnasse meglio: a queste l'autrice ha risposto che ogni scrittore inserisce qualcosa di sé in ogni personaggio, senza che nessuno di questi la rispecchi più di altri o ne rappresenti l'alter ego.
Tra il botta e risposta l'autrice ha espresso anche chiaramente il suo concetto di scrittore, ovvero colui che scrive in maniera onesta e lascia posto a se stesso, scrivendo ciò che a lui piacerebbe leggere, nella maniera gentile e affettuosa con cui vuole andare incontro alle persone.

L'evento, organizzato dal comune di Sale in collaborazione con la Biblioteca A. Molinari, ha riscosso molto successo tra il numeroso pubblico presente (foto sopra). Lo stesso pubblico che la scrittrice ha voluto ringraziare calorosamente, in un finale gesto di profonda umiltà.

Martina Vaggi

Galleria foto

Tags

Scopri ora le nostre offerte

Altri articoli nella stessa categoria