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Giovedì, 14 Dicembre 2017
Ultimo agg: 13 Dicembre 2017, 18:21
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[VIDEO] Stop alla tortura dei conigli per la produzione della lana d'angora

Sul sito Change.org è attiva una petizione che ha già raggiunto oltre 3.300 sostenitori. 

La lana d'angora viene prodotta utilizzando il morbidissimo, caldissimo e lungo pelo di una particolare razza di conigli bianchi: gli Angora.
Con questa lana vengono confezionate maglie, berretti, sciarpe, guanti, maglieria intima, indumenti per bambini e vengono preparati tessuti destinati alla confezione di abiti, giacche e cappotti. Una parte della produzione d'angora viene commercializzata sotto forma di gomitoli di lana da lavorare ai ferri o all'uncinetto.

Tradizionalmente i conigli d'angora venivano pettinati manualmente; il pelo oramai "maturo" che restava impigliato al pettine veniva raccolto e filato e naturalmente la produzione era di modeste quantità.
In seguito alcuni cominciarono a tosare i conigli, pratica tuttora molto in uso negli allevamenti della Nuova Zelanda, ma il pelo così ottenuto, privo della parte finale in quanto tagliato, è di qualità inferiore rispetto a quello intero.

Il settore della moda e dell'abbigliamento in Europa richiede enormi quantitativi di lana d'angora, per soddisfare il vasto mercato.

Ed ecco che in Cina hanno subito fiutato l'affare ed hanno cominciato ad allevare questi conigli "da lana".
Attualmente il 90% dell'angora mondiale proviene dalla Cina, dove non ci sono leggi che regolamentino l'utilizzo degli animali e men che meno li tutelino dagli abusi e dalle torture che subiscono negli allevamenti e dove viene utilizzata la crudele pratica di strappare il pelo ai conigli vivi .

Questa barbarie ha origine dalla considerazione che mentre un pelo tosato spunta sul mercato un prezzo dai 25 ai 35 euro al chilo, quello letteralmente strappato via dal povero animale vivo è un prodotto che ha ottime caratteristiche qualitative e in tal modo i produttori cinesi spuntano un prezzo doppio.

Proprio per porre fine a questa orribile pratica, è stata istituita una petizione per chiedere all'Europa di boicottare la lana d'angora proveniente dalla Cina. Per firmare la petizione, è possibile cliccare qui

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